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Green Farm – 1 Ottobre 2021

Sfruttamento delle fonti rinnovabili e gli scarti ottenuti per migliorare l’efficienza energetica dell’azienda agricola.

Il progetto GREEN FARM, in collaborazione con l’Università Federico II, Dipartimento di Agraria, , intende proporre un modello di incremento della sostenibilità in agricoltura che coniuga la produzione, la gestione e l’utilizzo dell’energia da sole fonti rinnovabili nei sistemi colturali e di trasformazione degli alimenti con la valorizzazione di biomasse derivanti dalle medesime operazioni agricole in un approccio innovativo integrato e intelligente, in grado di determinare tangibili vantaggi produttivi e ambientali, oltre che una minore contaminazione dei suoli e un decisivo incremento della resilienza territoriale.

GREEN FARM è un’azione concreta mirata ad un uso più razionale dell’energia in agricoltura mediante valorizzazione di risorse localmente disponibili, implementata a vari livelli per l’incremento della sostenibilità economica delle colture, la difesa del suolo e il potenziamento della resilienza territoriale.

Lo sviluppo di sistemi energetici autonomi alimentati da sole fonti locali sarà affiancato dall’altrettanto importante razionalizzazione dei sistemi produttivi, dalla messa a punto di metodi avanzati per il recupero degli scarti, anche a vantaggio della stessa produzione agricola, e di vie di smaltimento e valorizzazione di materiali residuali alternative e di maggiore utilità pratica.

Le principali finalità del progetto sono riconducibili a:

– aumento della sostenibilità in agricoltura e nella filiera di trasformazione con riduzione dei consumi energetici da rete;

-ampliamento del know-how e delle quote di mercato della filiera agroalimentare italiana nel settore delle colture in serra e idroponiche;

– individuazione di percorsi chimici e biologici per il recupero di materiali da destinare alla fertilizzazione del suolo;

-sperimentazione dell’uso di terreni marginali per fitorisanamento ambientale (ripristino di habitat a seguito di eccessivo degrado) e di siti contaminati mediante fitodepurazione.

Soggetti coinvolti

Università Federico II (Dip. Di Agraria), CNR, CMD